%0 Generic %F orgprints:8518 %K soil, organic farming, horticulture, cultivation systems, compost, integrated crops management, growing media, greenhouse %T Produzione ed utilizzo di substrati per la vivaistica, miglioramento delle teniche di gestione del suolo e delle strategie di fertilizzazione dei sistemi ortofrutticoli mediterranei da reddito condotti con il metodo dell' agricoltura biologica. %U http://orgprints.org/8518/ %X Con riferimento ai sistemi colturali ortofrutticoli meridionali, l’obiettivo della ricerca è quello di monitorare le principali tecniche di gestione del suolo adottate, di circostanziarne i principali elementi caratterizzanti e di individuare le tecniche più “critiche”, responsabili di limitare il grado di sostenibilità del sistema ed introdurre le strategie più efficienti per migliorarlo. Su alcuni “casi studio”, rappresentati da sistemi colturali ortofrutticoli di pieno campo e di serra, saranno realizzati interventi volti a modificare e migliorare le strategie e le tecniche di gestione della fertilità del suolo oggi in uso. Obiettivo specifico è quello di introdurre, nei sistemi orticoli di campo e di serra, tecniche di minimo avvicendamento colturale, colture di copertura (es, sovesci) e l'impiego del compost di qualità. Il progetto di durata triennale è articolato in 2 sottoprogetti. Il primo, che si pone l’obiettivo di sviluppare tecniche di produzione di substrati colturali idonei all’impiego nel vivaismo orticolo biologico, è coordinato dal dr. Fabio Tittarelli ed include 2 Unità Operative: U.O. 1 coordinata dal dr. Vincenzo Verastro (IAMB, Bari) ed U.O 2 (CRA-ISNP, RM). Il secondo è rivolto al miglioramento delle performances produttive e ambientali dei sistemi orticoli di pieno campo e di serra condotti secondo il metodo dell’agricoltura biologica, è coordinato dal Dr. Stefano Canali ed include 3 Unità Operative: U.O. 3 (Università di Catania, CT), U.O. 4 (Scuola Superiore S. Anna, PI) ed U.O. 5 (CRA-ISNP, RM) coordinate rispettivamente dal prof. Leonardo Cherubino, dal dr. Paolo Barberi e dal dr. Stefano Canali. Il Prof. Paolo Sequi è il responsabile del coordinamento generale ed assicurerà l'interazione tra i due sottoprogetti.