@misc{orgprints15246, number = {3}, month = {November}, author = {Ursula Gamba}, editor = {Antonio Parrini and Annalisa Turchi and Marcello Salvati}, title = {Il ruolo degli agricoltori custodi (seed savers) nel recupero della biodiversit\`a maidicola}, publisher = {Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino, Provincia di Torino}, year = {2007}, journal = {Bollettino di agricoltura biologica a cura del C.R.A.B.}, pages = {77--90}, keywords = {Biodiversity, genetic erosion, maize, seed savers, local cultivars.}, url = {http://orgprints.org/15246/}, abstract = {La biodiversit? ? un indicatore della salute dell'ambiente ed ? la principale risorsa naturale a subire gli imprevedibili cambiamenti climatici. Molta biodiversit? ? stata persa: questo aspetto ? meglio conoscito come erosione genetica. La riduzione della biodiversit? ? determinata sia dall'attivit? umana che dai naturali processi evolutivi. Istituti di ricerca, governi regionali e associazioni non governative lavorano a diversi livelli per preservare molte specie in via d'estinzione. Ci sono molte associazioni di agricoltori custodi (seed savers) nel mondo che stanno ricercando e conservando cultivars locali di piante. Il C.R.A.B. ha identificato sette cultivars locali di mais in Piemonte (Pignoletto giallo, Pignoletto rosso, Ostenga, Nostrano dell'Isola, Ottofile giallo, Ottofile rosso e Ottofile bianco) che continuano ad essere coltivate da alcuni agricoltori in piccoli campi. Nel 2004, grazie a questa attivit?, ? stata fondata una rete regionale di agricoltori custodi per la coltivazione locale del mais.} }